Strategia di ripartenza del settore turistico post Coronavirus

distanziamento sociale tra le strategie di ripartenza del turismo post coronavirus

Il Coronavirus è stato senza dubbio un evento traumatico che ha investito il Pianeta facendo vacillare altresì l’equilibrio dell’economia italiana. Alcuni settori del commercio, poche categorie di beni, non hanno subito crisi ma la maggior parte, unitamente ai servizi, ha dovuto fare i conti con l’arresto delle vendite. Un cuore che sembrava fermo ma che pian piano ha ripreso a battere, adattandosi al nuovo contesto, con forza di volontà.

Turismo di prossimità ed emergenza sanitaria

Si sono cominciate a vedere trasmesse sugli schermi le pubblicità “made in italy” di aziende cardine. La popolazione italiana ha iniziato a diffondere il concetto di “italian awareness” promuovendo, grazie anche ai social network, il proprio Heritage artistico, culturale e il turismo di prossimità.

Il turismo di prossimità è stato il concetto da cui ripartire, il trend comune a tutte le regioni. La condivisione, il desiderio di scoprire e guardare con nuovi occhi il nostro Paese, la valorizzazione del territorio costituito da una moltitudine di meraviglie. La bellezza collaterale per combattere la paura.

Numerosi sono stati gli incentivi per sostenere il turismo di prossimità in Italia, tra cui il Bonus Vacanze 2020.

Bonus vacanze 2020

Il bonus vacanze 2020 è stato istituito con l’articolo 176 del Dl 34/2019, il cosiddetto Decreto Rilancio. È stato possibile scaricare un voucher dal valore compreso tra i 150 e 500 euro, a seconda dei requisiti di chi lo richiede, nuclei familiari con Isee non superiore a 40 mila euro.

Con il tax credit vacanze è possibile ricevere uno sconto dell’80% immediato sulla tariffa prenotata, senza intermediazione, a cui aggiungere il restante 20% da scaricare nella successiva dichiarazione dei redditi.

Bonus vacanze strutture: come funziona?

La struttura ricettiva invece recupera il valore del bonus sotto forma di credito d’imposta, cedibile a fornitori, istituti di credito o intermediari finanziari. Proprio per la difficoltà di reperire immediata liquidità, non tutte le strutture alberghiere ed extralberghiere hanno aderito al Bonus Vacanze optando per strategie differenti.

Nel corso di questo periodo sono state create tariffe ad hoc, come le non cancellabili ma modificabili o coperte da una polizza utile in caso di rinuncia, sono nate unioni per aumentare le vendite dirette, tutti tasselli di una nuova ed efficiente tattica di adattamento e ripartenza del settore turistico post Coronavirus.

Nonostante resti centrale l’obiettivo di ottimizzare l’occupazione e i profitti, le strutture ricettive hanno avuto come mission comune ritornare, step by step, a creare ricavi per coprire le passività legate alla chiusura, alla sospensione degli eventi leisure e business. I costi sono stati ingenti derivanti da sanificazione, formazione del personale e investimenti in nuovi dispositivi di sicurezza. Un processo lungo e ponderato che sfocia in attuali grandi progressi per numerose località e strutture alberghiere ed extralberghiere.

Turismo in Italia 2020, come sta andando?

Nella seconda metà del 2020 il settore hospitality sta ancora soffrendo per la soppressione di tanti voli diretti, nonostante si siano riaperte numerose rotte,e per la chiusura delle frontiere verso molti Paesi. Gli stranieri hanno speso miliardi di euro nel 2019 nel settore ospitalità e si tornerà ad avere un turismo straniero uguale al pre Coronavirus presumibilmente non prima del 2023.

In Italia, stanno subendo un forte calo delle prenotazioni le regioni più colpite dal Coronavirus, le città d’arte e maggiormente le località al Nord della Penisola ma regioni come la Puglia, la Campania, la Toscana sembra stiano recuperando velocemente.

Si sceglie un soggiorno in ville di lusso o alberghi diffusi dove gli spazi sono maggiori, si tende a preferire strutture extralberghiere dove si è più isolati, a ricercare location di pace che trasmettano sicurezza.

Molti sono i VIP che seguono il trend “made in italy” e considerano la nostra terra meta ideale post Coronavirus per la presenza di luoghi ineguagliabili e altresì di lusso.

E’ necessario che le strutture ricettive facciano accordi costanti con i ristoranti, gli stabilimenti balneari circostanti affinché si possa mantenere uno standard alto per i proprio clienti.

Si dovrà puntare soprattutto sui contratti di rete tra attività similari o complementari affinché si possa in futuro assicurare un servizio completo e di qualità agli ospiti, nonché sinergia tra gli operatori della filiera turistica che dovranno organizzarsi strategicamente e operativamente per far diventare ogni località una vera e propria “destinazione” con un’immagine coordinata e un marchio forte, inserita nell’offerta contenitore Italia.

La speranza e la positività sembrano finalmente essere tornate protagoniste.

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